I fondamentali dei tornei sit&go
Una delle tipologie di poker, che sta ottenendo un notevole successo su Internet, è il torneo con tavolo singolo comunemente chiamato Sit and Go. In quest’articolo ci concentreremo sulle partite con un basso buio.
I siti di poker online organizzano continuamente dei tornei SIT & GO (abbreviato con SNG) che cominciano non appena si sia raggiunto un numero sufficiente di giocatori intenzionati a giocare. Ogni giocatore paga la stessa cifra (buy-in) per partecipare al torneo e riceve lo stesso numero di fiches che ottiene ogni altro avversario.
Durante un torneo di sit and go, i partecipanti vengono via via elimina così si comincia a stilare la classifica partendo dal basso. I posti liberati nei tavoli vengono occupati da altri giocatori in modo da tenere equilibrato il numero di partecipanti.
Questo tipo di torneo è differente dai cash game, perché il sit and go assomiglia di più ai tornei multi-tavolo e si gioca con un numero limitato di fiches.
Non è possibile, infatti, rientrare in gioco (rebuy-in) una volta che le fiches sono finite.
Per questo motivo è necessario proteggere le proprie fiches che sono state assegnate all’inizio: questa è la regola principale dei tornei di sit & go.
Se si gioca con i bui bassi bisogna attuare una strategia molto conservata, non bisogna rischiare troppe fiches. Nelle prime fasi del torneo è meglio evitare di puntare molte fiches; non è necessaria rischiare prima del flop, successivamente si può adottare una strategia più aggressiva.
Nelle fasi iniziali del torneo è consigliabile giocare soltanto con mani veramente forti, se si possiede una mano forte conviene sempre rilanciare altrimenti è meglio lasciar perdere.
Così come in altri tipi di partite, bisogna mantenere una condotta conservativa quando ci si trova nelle posizioni iniziali; perché è più facile finire col perdere delle fiches.
Quando ci si siede nei primi posti conviene sempre passare fino a che si trovano combinazioni tipo A-10 o A-J oppure K-Q.
Queste carte potrebbero sembrare delle buone, ma realtà si trasformano spesso in trappole per la maggior parte dei giocatori perché, come abbiamo già ribadito, è fondamentale proteggere le proprie fiches nelle prime nelle fasi del torneo.
Se, invece, come carte personali si possiedono delle coppie di A,K,Q,J non bisogna aver paura di rilanciare.
A volte è vantaggioso vedere se si possiede una coppia di otto come carte iniziali. In questo caso il costo di vedere deve essere inferiore ad un quindicesimo del totale delle proprie fiches. Per esempio se si possiedono 1000 fiches, ci si può permettere di vedere se ciò costa meno di 60 o 70 fiches. Se dopo il flop la mano non è stata migliorata, è consigliabile passare.
Quando si fanno delle puntate dopo il flop, queste non devono essere di più di un terzo o metà del piatto totale.

Giocando in una posizione centrale bisogna tenere un comportamento conservativo similmente a quando si gioca in pulsioni iniziali. Se si gioca nelle posizioni in mezzo, si ha la possibilità di giocare mani come un A-J spaiate o una K-Q dello stesso seme, naturalmente rilanciando.
In posizioni arretrate oppure in qualità di mazziere non c’è necessità di aprire, come succede quando posizioni centrali. Giocando a fine turno si ha maggiore libertà e l’opportunità di vedere al flop puntando poche fiches. Insomma in queste posizioni il gioco risulta essere molto più facile.
Bisogna però fare attenzione alla teoria del divario (gap theory).
Il concetto di divario è una teoria codificata originariamente da David Sklansky, uno dei migliori teorici e autori di libri sul Poker. La teoria del divario fissa, essenzialmente, i requisiti per vedere una puntata d’apertura.
Semplificando, un giocatore che apre un giro di scommesse dovrebbe essere visto soltanto da giocatori che hanno migliori mano iniziali.
La differenza tra la mano necessaria per vedere e la mano necessaria per aprire le scommesse è chiamata divario.
Il divario può allargarsi o restringersi in base alla situazione di gioco e all’atteggiamento tenuto dal giocatore. Chi preferisce mantenere una condotta più sciolta tenderà ad avere un divario più stretto, mentre un giocatore conservativo considererà un divario più ampio.
Tra l’altro, questo divario a molto a che vedere con il furto dei bui.
Nelle fasi finali di un torneo di top ci si trova con molte fiches mentre il numero degli avversari è sceso probabilmente a due unità oppure ci si trova a giocare a testate. In questa fase del torneo bisogna mantenere un atteggiamento aggressivo e osservare bene il tipo di gioco seguito dagli avversari.
Tags:buy-in, divario, fiches, loose aggressive, SNG, tight aggressive, torneoLeggi anche questi articoli simili
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